Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

#Você-e-Eu-3


Assordanti imbarazzi

t’inseguo con un dito

l’ennesima freccia

che sovverte e capovolge

anelli satelliti.

Laggiù l’eco delle balene

risuona selvaggio

e frivolo

splendendo d’indegna

libertà

soverchiata da orde

di ghiacci,

oltre le impensabili

lezioni di piano

prosciugate

da precetti

ben diluiti.

Verità di verità,

il prisma refrattario

ad altalenanti fughe e ritorni,

sono solo un’amante distratta

guardandoti in uno scivoloso respiro

tra abbandoni

e carte lasciate in disparte.

Che vuoi ne sappia l’amore

di confini recintati

ad alte muraglie.

Spirando il tiepido settembre

non mi vedrai

assediata e catturata,

libellule sul balcone delle atrocità

combattendo mute

altitudini

e desiderando planare

dai limiti della regressione.

 

Capriccio in La Do.

 

Simmetriche architetture

oniriche,

tremo

per l’altra metà del morso.

Inesploso.

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