Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

#Você-e-Eu-1


Sovente gli anni impietosi

del nostro amor

marchiarono plumbei

anticieli vischiosi

d’ipocrite presenze

mascherate di timori e moine.

 

Distanti futuri possibili,

amanti e dissapori

dallo stesso insipido sapor.

Di nuovo notte

di blande speranze,

fragile quiete

dove niente più appartiene

se non il vivido

spezzarsi di solari sorsi

di sorrisi

e lacrime ad asciugare

il vento tra le dita.

 

Disagevole cappio oscuro

attorno alla vita,

oltre il confine

i mari e gli albori

gli attimi cessarono

il battito.

Le primule appassivano

un nuovo autunno

su arenili di cicli stagionali,

in dono le superflue carezze

sulla cresta dell’onda

temerario fisso lo sguardo.

Cristalli di luna rinfrancavano

la dimenticata isola

inesistente e strappata

con veemenza a

maree sbadate.

Distrattamente si lasciano

morse allo stomaco

dall’altro filo del mondo.

 

Incontrerai nuovi occhi

su cui attraversare il nettare

glaciale dell’avvolgente miracolo

brio di vita.

Lo spirito dal mantello nero depose

i giorni vibranti di calde

stelle votate a piume di speme

e note voluttuose

sospese tra melodie supine,

origine di libere sfumature

irrisolte.

 

 

29 Agosto 2009.

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