Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

#thewindtoldme-1


Si disse di lui

che l’avesse cercata

sull’uscio di un ricordo

ostinato,

aggrappato alle notti

che toglievano

autorità alla luce.

Lei ascoltò confusa

il segno sul cuore

saldo nei giorni

che si susseguivano,

insistente il suono

del nome dell’amato.

Smarrì i contorni

incontenibili

delle armoniose sensazioni

in un dignitoso contegno

struggente,

di sibilante speranza

si vestì nelle albe

amare

per far ritorno

all’inafferrabile.

 

Su candida innocenza

il destino consumava

il duro disincanto

lasciando insorgere una patina

salata che scivolava

verso gli abissi.

Una scelta avrebbe

seccato i germogli

del misterioso

oltreoceano,

la dannazione

dell’amor sacro.

Intrecciò i nodi

erranti dell’eternità,

l’infinito si destò

in un vortice perpetuo

di carte e parole

ricostruite distrattamente,

ahi per mia natura

febbrile

l’eresia vivente

fino all’estrema linfa

di cui caricheremo

l’attesa sovraesposta

tra vapori incalzanti.

Sino a risalire

la superficie

dell’illusorio,

astratta indeterminazione

di uno spirito

che brucia.

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