Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

#the-lover-1


Il pendolo scandì

il rapido effluvio

di carni tremule,

oscillando scoscese

inermi sequenze

di scuri timori.

Oscenità

rese Libeccio,

di volo mi librai

in prismatiche rifrazioni

dello spirito,

ramoscelli soffiati

in varianti arcobaleno,

assaggi di pretenziose

amarene caramellate.

Leggiadra erezione

la veste sfiorò

le radure

di cardi e spini,

l’ombra soggiase

di proverbiali

crepe d’aria,

nel mentre

la mano aleggiava

di libertà perentoria

sedotta da praterie

pistilli inebrianti l’incanto

più puro.

 

Macchie di limone,

arance sul soffitto vagabondo,

sorriso spatolato di noi.

Cuore mio,

soffocai di fulgida

ammirazione

il tuo sapore zuccherino

dal nero distillato

dell’asincrono diapason

che interruppe

il peregrinar di miele

verso l’oblìo di seta,

Calipso agitò

i cieli e i mari dei naviganti.

Fu vita

e violette di Parma.

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