Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

Sussulti all’aria


Fu nel torpore notturno

acerbo

di sguardi non consumati

che risaliva incessante

la gru celeste.

Fioccava oscurità

patinata

di strade interrotte,

sbiadita la via

da soffi taglienti

e rantolii raggelanti.

Tundre di cristalli

permeavano nelle radici

inquiete,

le ragioni delle labbra

accennavano alterità.

Donna, perdute le divinità

senza terre da rimpiangere,

venne a cadere l’ultimo bagaglio.

Senza ritorno.

Ebbe la vana pretesa

di fermare il progredire,

implorando l’ultima

vetta, sillabe struggenti.

Ancora istanti,

infine solinghe destinazioni

e mutevole tacere.

Anni a venire.

Dolci moine

dal letal errare,

lasciaron le mani

assaporandone il mare.

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