Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

#43


La luce fioca ingrandisce

la polvere sedimentata,

la scia di un dito

esalta il contrasto.

Imprigionata l’attesa

tra umidi pensieri

risuonanti trasmissioni

a tubo catodico,

la testa fuorviata fissa

verso il Grande Nord,

di schiena catene di scempi

orrori viscerali,

buio espirato dal soffio di scheletri.

Profondità.

 

Risuona nella cassa

dell’anima

uno spazio decorato

fra distanze mietute,

inarrivabili,

la straziante faglia

dove il cavallo mutò

andatura maestosamente

lasciò immobili

deserti ribollenti

di sottili fil di fumo,

sterpaglie

dell’ultimo avamposto

colonizzato.

Reciso l’ultimo grido di libertà,

di un’armonia commovente

l’orchestra di silenzi mattutini.

 

Bang!

 

Brucia

fra i dannati.

 

 

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