Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

#50


Costeggiava la polvere

al passaggio delle carovane,

in fila indiana

guardarono le evoluzioni

dell’attesa che svanì

in falò assediati.

Un brusco ritorno

all’abbraccio di sale

in cieli di volte divine,

avessi il fiato

per custodirne

il chiarore del freddo

fra parole sussurrate,

miracoli algebrici,

mi allontanai

malmessa,

un peso di quella terra selvaggia

inesplorata.

Silente verso est,

scemò la ricerca

di lacrime non indossate,

conficcati i paletti

sanguinolenti rivivevano

l’incandescente odore di carne

abitato da tremori d’amor.

 

Pensieri di morte

furono,

per volere di vita.

Cedendo alle allucinazioni

di antiche ribellioni,

la pelle lacerata

in pezzi di paesaggio,

gli occhi riflettevano

il nostro tramonto.

Abbandonai le vesti

del disagio

e mi abbeverai

lungo i sentieri del fuoco,

fra ninfee d’acqua

e lampi di civiltà,

scavando profonde radici

d’acero rosso

sul cuore sibilante.

Accarezzai le tenebre,

morendone all’altezza.

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