Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

#3


Quale amore

può insegnarti

la sua fine

prima di lasciar

vivere  il nuovo

inizio.

 

Quale avido

sentimento

può vedere

il tonfo

della tua caduta.

Quale donna

potrà mai accettare

la condizione

delle lacerazioni

vive e delle catene?

 

A quali ali

impedire

di volare

per la causa

dell’ingorda avidità?

L’essere in volo

ovunque.

 

Sarà preferito

dunque il silenzio.

Il soffice vuoto,

lasciarsi andare

della neve

in una landa desolata.

La pura verità

ad un’ignobile

inudibile menzogna.

 

Solo il vento rimane.

 

Che copre i lamenti

soffocati di una vita

di ali deturpate

e grida spezzate.

E va.

Impetuoso vivido

illudendo la presenza

che già é altrove.

 

Ulula di mari in burrasca,

quieta l’inizio del cosmo

che ci flagella incessantemente.

Istanti sospesi di pace

di distanze

che ardono in petto.

Voci silenziose a dar

luce ai visibili campanelli

sibilanti.

 

Solo il vento sfugge

a chi resta.

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