Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

#46


Di una mattina

tremula all’alba,

il sole tirandosi

sull’aggraziato viso

l’umore, cristallino

di azzurre onde arcuate

dal destino mite

nel battito di Tirreno.

Il volo svelato indietreggiava

al brusco levarsi

del cinguettìo di orde

di cavalieri impavidi.

Arazzi di seta blu

esotici motivi,

la mattina oscilla

accendendone i silenzi

in calcestruzzo,

un tavolo di pruno

intarsiato di rilevanti

preziosità dal sorriso

paralizzante.

 

Profumi misti

di carne selvatica

e orchidee ammiccanti

in davanzali sull’oltretomba,

distese indietreggianti

di oppressione meschinità

e illusorie ubriacature,

la morsa della pazienza

di chi già vede,

lupi,

ritagli confusi di carta,

rende l’amor cieco.

Amore, se é di amor,

o di bugia anch’esso?

Templi di giada bianchi

fra terre nere di petrolio.

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