Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

#49


Sulla roccia cullati

fra le onde

di una tazza di thé,

ascolto l’andatura

di dolciastri passati

franchi presagi,

sbuffii poggiati

su circolari bordi

dal tiepido sapore.

Il destino severo

contempla

un’irta vetta,

miope sopraggiungerà

il caos,

pioggerella di mare

su desolate pianure

stringono terse giornate

fra malinconiche viuzze.

 

Inutilità vacue terrene.

 

Non la paura,

non il conforto dell’amore,

ma il moto di libertà

fosse l’ultimo tempio

ad imbracciare la spada

del silenzio

fattosi slancio

di miraggi fermi

in stazione.

Soffiò sul lume

il respiro della vita,

cala il buio

e la sedia solcò

mutevoli tempi

che furono.

I pini intirizziti sorridono

ai nuovi amori,

e danzano con nuove esili creature

in ombre di carta.

L’oscurità della vittoria alata.

Comments are closed.