Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

#2


Una valigia di sogni

a rinfrancar la meta

ambita,

di prigioni di stelle amare

e astrazioni di passioni sbiadite.

Il ruggente stelo impietrito

dalla fissità dei nostri soffitti,

lacune ascoltate

per non udir giammai

il vorace intenso vuoto,

movimenti coassiali

di capitani di provincia.

L’editto dell’uomo

gorgheggia

su cime senza echi,

mentre gli invocati gridi lancinanti

mietono

puri e straziati corpulenti

rigoli di sangue,

avviluppati nei sensi

di gigli madreperlati,

turpi violenze di società

ai margini.

Mio amato,

non so più cosa

parlar d’amore,

un dolce veleno

sta insinuandosi

nel petto,

privando di luce

e svuotando di forza i giorni.

Si eclissa la nostra via,

offuscandone i baci promessi.

 

Branchi di assassini

in vesti drappeggiate

ambiscono a perpetuare

indecenze usurpate,

stupri profittevoli

di pensieri trasformisti.

Tra dolenti attese,

confondo le tue mani

in un triste abbraccio

di un amore trascorso

in voli dorati.

 

Donami la verità,

cavalier di tenebre taciute,

esasperate,

i nostri corpi non attenderanno

in eterno il tempo

di un candido ritorno.

Volevano veder

morire la bellezza,

complici del sacro fuoco.

Amor mio,

stringi i nodi della speranza

in paludi distratte.

 

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