Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

Fruscìi d’emozioni


Puntini saltellanti,

ebbri di squisitezze

marmoree

e vicissitudini d’acqua,

il sole balenava

gli ultimi indecisi

sobbalzi nascosti,

sospeso dietro

croci in ferro

e palazzi della diplomazia.

Un negligente susseguirsi

di vibranti embrioni

e pietre consacrate

ad antichi amori,

che giacciono

inabissati tra anemoni

e alghe stropicciate.

 

Occhi curiosi sovente

sul fianco dello scrittore

che rischiara

dì senza storia,

coniando sigilli

di forgiate carezze

e triviali apparizioni,

votate al fruscio primaverile

dei prati lievemente stemperati

del grande Nord.

L’irriverente cinguettìo

riponeva i vecchi

irrazionali dissapori

belligeranti

nel doveroso ripostiglio,

soffitte polverose

e formiche dedite

al grande incarico ripetitivo.

E immersa

negli scrittoi delle possibilità

che fluirono,

scandirono nuovi ticchettìi

e ruscelli tormentati.

 

Spezzate le radici

del fato,

in direzione della prua

la notte assopita,

congolante,

d’incanti le nuove rotte.

Oh Navigante

senza amor che attende,

la scia che porti

d’uomo e nuove stelle

sottintende.

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