Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

Frammenti d’istinto


La filosofia della pittura della Scaglione si nutre del suo stesso mondo trascendentale ma per arrivare alle riflessioni e ai concetti di carattere universale. Le pennellate decise, il cromatismo vivido non mediano la travagliata dimensione dialettica del finito nell’infinito. Il mezzo di esprimere la storia romanzata del suo spirito non è di certo la consueta tecnica accademica pittorica. Le sue tele a olio nella sezione “Frammenti d’Istinto” non sono serene armonie tra la realtà e la ragione. Si respirano intense forme e colori incombenti, senza pace, nell’immediatezza più sagace e veritiera della sua tecnica di peculiare resa, quasi surrealistica nell’intento.

La dimensione epica dell’Idea quotidiana, che tanti eleganti stili pittorici la figurano nella tradizione contemporanea, in Scaglione privilegia la quarta dimensione in un piacevole incanto spaziotemporale. L’odio è titubante sopraffazione dell’Amore, le sue visioni ricompongono schegge di mistero e leggende, e il fascino dell’era del digitale accomuna tutti i suoi quadri apparentemente frammenti di globalità della psiche dei tempi moderni.

 

Una voce dal coro chiede di uscire da questi deliranti automatismi mentali (quadro: Liberatemi!), supplica e invoca la liberazione mentre fiamme furibonde disegnano luoghi d’ombra decisamente reali. Siamo esseri ritratti nella nostra nuda animalità e profondamente interessanti, ma catturati dalla voragine dei nostri tempi. Esseri alla fine del nostro viaggio interiore mestamente modellabili, incredibilmente senza la forma di ciò che conveniamo.

 

Personale a Roma, con pubblicazione di catalogo: “Antonella Scaglione L’OPERA PITTORICA”  ISBN 978-88-904900-1-9, curatore Cecilia Paolini, editore One Network Experience, Napoli 2010, dal 18/04/2010 al 02/05/2010.

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