Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

#elsewhere-2


Tempeste incarnate

in semplici meraviglie sottratte

da palpitanti

graffi sull’epidermide,

arcaici distillati

di sottili strati

amorosi.

Contemplandone

la dimensione

radente di una donna,

perduta.

Si offriva la forza vitale,

intima,

impregnata di controluce

nelle sue gradazioni

ampie e nude,

manifeste

di atmosfere divine

preludio

di sollecitazioni selvatiche,

si torna nelle foreste

brulicanti d’infinito

abbandonando

lugubri orizzonti

contaminati.

Di fiducia si morì

una sola volta

consumati

da sordità

e crudele futuro nero,

smorzandone i contorni

amabilmente,

scorci di pesche succulente

in un sontuoso esilio

dall’immobilismo

di una borghesia consenziente.

Spogliai la luna

delle sue spighe,

attraversandone

i silenzi per un sol

impeto

di tumide labbra.

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