Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

#despite-3


La corda d’armonie

dimezzava

le distanze,

trasporto divino

diretto a fianchi vanitose caviglie

e rosa rossa

tra capelli disordinati.

Incalzanti vibrazioni

altisonanti,

scrutando da tende velate

labbra che mai tentaron incendi.

I rintocchi di un campanile

invenzione di onde

di civiltà,

là sulle cime glassate,

amor mio,

ricordi i versanti?

Dove tramontava

l’esplosione incantata

di lamelle lunari,

vicissitudini d’indaco

e lillà,

verso la prima stella

della notte.

Indugerò sul capo

un fil di fiori gentili,

salutando la mia tribù,

un nodo deciso dietro la nuca

e bolle saponate intorno,

noi abitanti dei sette mari

e custodi di verità

verso sonde interplanetarie,

destinazione libertà

cantandone la bellezza.

Miss Freedom.

Onniscienza solare

in sprazzi di metamorfismo.

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