Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

#45


Bellezza e nostalgia,

cagne al focolare disatteso,

fiamme d’incanto

e un’iconica distanza,

avanza.

Un piccolo manoscritto

accompagna i minuti occhi

rivolti alle pareti,

sospesi perduti

in lontane effusioni.

L’ultimo viaggio

di due amanti

prima di lasciarsi dimenticare,

in un remoto crepitìo,

parallelismo di un presente

dal retrogusto del passato.

Consumato di luce arsa

presa dal lento buio.

 

Traspirano addii. Essenziali. Troppi.

Prorompenti scintille,

non verranno archiviate,

deliziami di peccati

non confidati, solcati di venti

di burrasca e fianchi

disegnati a fil di dita.

Mordi di nuovo la mela

abbandonandoti alla dannata scelta

del primitivo richiamo.

Troverai la mia anima

in selve pluviali,

canterò il nuovo giorno

teso fra le tue sconsolate guance

in disparte, curando scomode prigioni

tinte di spade affilate e rossi cremisi.

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