Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

#allweneedislove-3


Grani di vita

ammorbidivano

le primule dischiuse,

musica in penombra

e soffitti di cieli dispersi

fra Via Lattea

di gomma e ovatta.

Stregata da profumi

l’estate di gelsomini

e cedri,

mentre la mano

misteriosa cercava

confessioni intime

con il piede,

gambe racchiuse

assaporando

in appoggio

la quiete boschiva

della notte illusoria,

promettenti

fate morgane

e visioni catartiche

ancestrali

di incroci dimensionali.

Sentivo bruciare

il fitto mascherarsi

di rami,

brulicanti

di parole straniere,

echi dissolti

di strade abbandonate,

ruderi molesti.

Chi non rigetti

il riflesso di montagne

su opache vetrate,

violini su ripiani

della memoria,

per un istante sei

il fianco

del mio cammino.

 

Un ultimo lento,

bollicine

colpevoli

di troppa profondità

nell’abisso del nonsenso.

Libertà

e sogno

stretto

diletto

di passioni

in volo.

Dannato

rincorrer

dei tempi.

Lenta agonia,

il tocco celeste.

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