Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

#allweneedislove-11


Un treno sbuffante

a largo

d’immaginazioni

e campi di girasole,

volute di dolori

tra serenate amicizie remote,

d’amor donato

a piedi adagiati

su terre di libertà.

Nuda.

Il sottil ricamo

d’infestanti

rifuggendo

in risa sgretolate e corse,

giochi perturbanti

di erotiche pericolose

vicinanze.

Promiscui.

Una spiga fra ondulati

capricci,

quel nostro insensato

incendiare l’attesa

in disordinate movenze,

di grazia laconica

sfiorandoti la schiena.

M’innamorerò

di ribelli istanti

sprofondando

di consolanti esitazioni.

La voce si opacizza,

spezzata di chimere

e solitudini dilatate,

di troppo oblìo

il sapore dell’ululato.

Bagnando lettere rese pezzetti

di vita,

la preghiera

di lasciarti andare.

Prove d’onor

o di sofferenti,

delle anime solerti

vagano

le mani trattenendo

lo spazio perduto.

Dalle grate

i segni della neve

che depose

lo scorso inverno siberiano.

Assaporando la felicità

a occhi spremuti

di gocce di verità.

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