Visual Alchemy

Maria Chiara Fagioli

#allweneedislove-10


Superfici schermate

d’insensate dimenticanze,

il dì rimettersi all’irragiungibile

rincorrendo

lamenti e lidi

di acque tiepide

in bassi fondali.

Certune intermittenze

vacillavano

fra cime estrose

di prepotenti misticismi,

il viaggio spianava

diroccate crepe nelle mura,

abitudini

soffiate al rimpianto

l’appartenenza

ai confini,

vie dimenticate

insostenibili foglie di platano,

la traccia corrosa

preludio a lune ingombranti,

taciturne e curiosamente

insolenti.

Un ponte di ferro rosso,

trascorsero limpide

dalle sorgenti,

ieri non so,

cercavo un volto

dai contorni evanescenti,

bagliori di sorriso,

lampi di tormenti discreti

nel fluire.

D’improvviso il mio nome,

venature di foglie

soavemente cadenti

senza alcun fragore.

Il suono di noi.

Indimenticato.

Nel sentiero stellato

attendeva l’amor

che nulla potè.

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